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CONTROINDICAZIONI ALLA TERAPIA IPERBARICA
Alla visita di idoneità per l'ammissione alla
terapia iperbarica il medico specialista valuterà il vostro stato di salute
generale e le eventuali controindicazioni. Occorre portare gli esami
eseguiti anche se non strettamente inerenti alla terapia iperbarica.
Nei pazienti cardiopatici è necessario per essere ammessi ai trattamenti
un elettrocardiogramma con visita cardiologica recente.
Le controindicazioni sono relativamente poche e rare, concomitanti terapie o stati
morbosi possono però rappresentare controindicazioni assolute o relative alla
terapia iperbarica.

Controindicazioni assolute:
- Claustrofobia
- Glaucoma grave bilaterale (in fase acuta)
- Rottura della finestra ovale e/o rotonda
- Bradicardia grave
- Gittata sistolica < al 40 %
- Rapporto PaO2/FiO2 < 200
- TBC in fase attiva
- Pneumotorace spontaneo
- Enfisema bolloso
- Ascesso polmonare
- Cisti idatidea polmonare (Cisti di Echinococco polmonare)
- Insufficienza respiratoria con ipercapnia grave (PCO2 > 60 mmHg)
- Pervietà del forame ovale, per la possibilità di embolizzazione paradossa dalla
circolazione venosa a quella arteriosa.

Assunzione di chemioterapici da meno di una
settimana:
-
Doxorubicina (Adriblastina),
è eliminata dall'organismo in 24 ore, bisogna aspettare quindi almeno tre
giorni prima di iniziare la terapia iperbarica.
-
Bleomicina, antibiotico con proprietà
antineoplastiche possiede capacità pneumotossiche.
-
Cis-platino, è un agente chemioterapico che
interferisce con la sintesi del DNA. L'ossigenoterapia iperbarica aumenta
l'effetto citotossico.
Assunzione di farmaci non chemioterapici:
-
Mafenide
acetato, un composto antibatterico
topico utilizzato nelle ustioni, deve essere rimosso prima dell'ingresso in camera
iperbarica. Infatti essendo un inibitore dell'anidrasi carbonica crea una vasodilatazione periferica che contrasta con la vasocostrizione centrale
generata
dall'ossigeno iperbarico.
-
Disulfiram
(Antabuse), per il suo effetto nel
bloccare la superossido dismutasi, un enzima chiave per liberare il nostro
organismo dai radicali liberi. Per tale motivo è considerato controindicato
esporsi a trattamenti prolungati anche se gli effetti al momento non sono noti.

Controindicazioni relative:
- Bronchiectasie
- Broncostruzioni
- Epilessia
- Flogosi delle alte vie repiratorie (otiti,
riniti, sinusiti, tubariti)
- Gravidanza (solo in caso di emergenza)
- Glaucoma ad angolo aperto
- Labirintiti in fase acuta
- Pregresso pneumotorace spontaneo
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