OSSIGENOTERAPIA
IPERBARICA

MEDICINA
SUBACQUEA

CURA DELLE
FERITE DIFFICILI

OSSIMETRIA
TRANSCUTANEA

OTORINO
LARINGOIATRIA

DISTURBI
RESPIRATORI
DEL SONNO

QUALI PATOLOGIE CURIAMO CON L’OSSIGENOTERAPIA IPERBARICA

MALATTIA DA DECOMPRESSIONE

Sindrome con diverse manifestazioni cliniche e diverse evoluzioni causata dal passaggio del paziente da un ambiente a pressione relativamente alta ad una pressione relativamente bassa. Tale riduzione di pressione porta il gas inerte che è in forma fisica nei tessuti e nei vasi, ad entrare in fase gassosa: ciò può determinare una eccessiva formazione di bolle di gas nei tessuti, nelle arterie e nelle vene

EMBOLIA GASSOSA O ARTERIOSA

Nel settore subacqueo si tratta di un quadro clinico ad insorgenza acuta, spesso di notevole gravità, condizionato da un repentino aumento di volume dei gas contenuti nell’apparato polmonare e ad un istantaneo aumento della pressione da essi esercitata a questo livello che porta a rottura degli alveoli e ingresso diretto degli emboli gassosi nel circolo arterioso. Nel settore iatrogeno è la conseguenza della penetrazione di gas all’interno del circolo e può così essere classificata:

  • embolia venosa: quando il punto di penetrazione del gas è situato a monte del filtro polmonare;

  • embolia arteriosa: quando il punto di penetrazione del gas è situato a valle del filtro polmonare;

  • embolia mista: incrociata o paradossale, allorché l’embolo, generatosi nella circolazione venosa, riesce a passare nella circolazione arteriosa.

GANGRENA GASSOSA DA CLOSTIRIDI

Infezione grave spesso letale, causata in prevalenza dal Clostridium Perfrigens, che coinvolge il tessuto muscolare (miosite) e tende a progredire rapidamente fino all’interessamento sistemico.

INFEZIONE ACUTA DEI TESSUTI MOLLI A VARIA EZIOLOGIA

Gruppo di quadri clinici acuti e cronici ad eziologia infettiva che evolvono nell’infiammazione e necrosi della cute, del sottocute (cellulite batterica progressiva) e della fascia (fascite necrotizzante). Le forme acute sono spesso associate a compromissione settica sistemica.

GANGRENA E ULCERE CUTANEE NEL PAZIENTE DIABETICO

Insieme di condizioni patologiche che colpiscono prevalentemente il piede del paziente diabetico, comprendenti l’ulcerazione, l’infezione, e la distruzione di tessuti profondi associati a neuropatia (somatica e autonomica) e/o arteriopatia obliterante.

INTOSSICAZIONE DA MONOSSIDO DI CARBONIO

Esposizione al Monossido di Carbonio con inalazione, che comporta il manifestarsi di una sintomatologia variabile (in funzione del tempo di esposizione e della concentrazione del gas nella miscela respiratoria) che parte da nausea e vomito e arriva a sintomi neurologici importanti quali perdita di coscienza, coma e morte.

LESIONI DA SCHIACCIAMENTO E SINDROME COMPARTIMENTALE

Mortificazione dei tessuti molli e dell’osso con zone più o meno estese di ipossia in seguito ad un evento traumatico con possibile associazione di danno vascolare e sindrome compartimentale.

FRATTURE A RISCHIO

Fratture chiuse con vascolarizzazione terminale o esposte in tutte le altre ossa.

INNESTI CUTANEI E LEMBI A RISCHIO

Innesti cutanei e lembi muscolocutanei in cui è iniziata una diminuzione del microcircolo e si sta instaurando una condizione di ipossia.

OSTEOMIELITE CRONICA REFRATTARIA

Infezione ossea persistente dopo almeno 6 settimane di terapia antibiotica mirata ed almeno un trattamento chirurgico di pulizia della lesione.

ULCERE CUTANEE DA INSUFFICIENZA ARTERIOSA, VENOSA E POST-TRAUMATICA

Soluzione di continuo a varia eziologia non tendente alla guarigione spontanea.

LESIONI TISSUTALI POST-ATTINICHE

Patologia a carico dei tessuti molli o delle ossa dopo terapia radiante. I quadri clinici più frequenti sono l’ulcera torpida, l’osteoradionecrosi della mandibola, enteriti e cistiti postattiniche.

IPOACUSIA IMPROVVISA

Sordità parziale o totale, secondaria a ischemia ad eziologia trombo-embolica, traumatica o infettiva.

OSTEONECROSI ASETTICA

Riassorbimento della struttura ossea che esita in necrosi della stessa, secondaria a drastica riduzione dell’apporto di Ossigeno, necessario al metabolismo osseo.

RETINOPATIA PIGMENTOSA

Degenerazione tappeto-retinica, bilaterale, progressiva che può portare alla cecità completa.

SINDROME DI MENIERE

Sindrome otovestibolare caratterizzata da:

  • ipoacusia di tipo percettivo monolaterale o bilaterale interessante le basse-medie frequenze o di tipo pantonale;

  • acufeni o sensazione di “pienezza” (fullness);

  • vertigini di tipo soggettivo con o senza sintomatologia neurovegetativa (durata da 20 minuti ad alcune ore, sintomi neurovegetativi spesso associati, no perdita di coscienza, episodi ricorrenti).

PARODONTOPATIA

Infezione del paradenzio (tessuti di sostegno del dente: gengiva, legamento alveolare, ceneto, osso alveolare).

SINDROME ALGODISTROFICA

Complesso di sintomi caratterizzato da dolore severo, tumefazione dei tessuti molli, modificazione del colore della pelle, ipo-oiperidrosi, osteoporosi localizzata, disfunzione autonomica vasomotoria, con conseguente impotenza funzionale dell’arti cola zione interessata.

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