I disturbi respiratori del sonno

I DISTURBI RESPIRATORI DEL SONNO

 

Dal 2008, il venerdì della II° settimana di marzo, si celebra la Giornata mondiale del sonno, un evento annuale organizzato dalla World Association of Sleep Medicine (WASM) (https://wasmonline.org), per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui problemi connessi ai disturbi respiratori del sonno, con l’obiettivo di evidenziare i benefici di un sonno ristoratore e salutare, e campagne informative sulla prevenzione e le modalità di intervento in caso di manifestazione dei disturbi.

Il sonno occupa una buona parte della nostra vita (circa un terzo della giornata) ed è fondamentale per il benessere del nostro organismo. La riduzione di sonno interferisce con alcune funzioni fondamentali del nostro corpo, determinando spesso conseguenze evidenti anche sul piano comportamentale e sulla qualità della salute. I disturbi del sonno sono piuttosto comuni e colpiscono molte persone, pregiudicando talvolta la loro qualità della vita. Si stima che circa il 45% della popolazione mondiale soffre di disturbi del sonno, mentre nel nostro Paese un italiano su cinque riposa male. Secondo gli specialisti la maggior parte dei problemi legati al sonno è prevenibile o curabile, tuttavia meno di un terzo delle persone che ne sono afflitte si rivolge a professionisti.

 

Come possiamo sapere se soffriamo di un disturbo del sonno?

Se si ha la sensazione di non dormire bene o di sentirsi sempre stanchi senza un valido motivo anche durante il giorno, è possibile che la causa sia da attribuire ad un disturbo del sonno. Per accertarsene è bene rivolgersi al proprio medico curante o affidarsi ad un medico specialista, come un Otorinolaringoiatra, uno Pneumologo, un Neurologo, un Odontoiatra ecc., che in seguito ad una prima visita, può richiedere un esame diagnostico più approfondito e molto sofisticato che si chiama Polisonnografia.

 

Al Centro Iperbarico Sassarese ci occupiamo in particolare dei disturbi respiratori ostruttivi del sonno, che non vanno mai sottovalutati perché si ripercuotono anche sulle ore diurne influenzando negativamente l’andamento lavorativo, i rapporti sociali e tutta la sfera psicologica del soggetto, oltre alla possibilità di aumentare il rischio di sviluppare malattie metaboliche e di origine cardiovascolare. Come noto, dormire bene influisce positivamente sulle aspettative di vita più di qualsiasi altro fattore.

 

Tra i disturbi respiratori del sonno la più frequente è la Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS, dal termine inglese obstructive sleep apnoea syndrome), spesso associata a episodi di russamento o roncopatia, dove il soggetto è temporaneamente incapace di respirare a causa dell’ostruzione transitoria della faringe (tratto delle vie aeree, posta nell’alto del collo dietro la bocca). Nei pazienti che soffrono di apnee notturne è possibile che si possano verificare anche decine di episodi nel corso di una sola notte.

 

Sintomatologia della Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS).

Durante la fase del sonno i muscoli normalmente si rilassano e in alcune persone il rilassamento della lingua e dei muscoli della gola può causare un restringimento delle vie aeree tale da ostacolare o impedire temporaneamente la respirazione. Quando questo accade avviene un parziale risveglio che viene indotto dal cervello, con la conseguenza che il soggetto riapre le vie aeree e riprende a respirare. Quando questi eventi (apnea e risveglio) si ripetono numerosi e ciclicamente durante la notte e per ogni notte, essi possono nuocere gravemente prima di tutto alla qualità del sonno e poi alla qualità della vita. Infatti, ogni episodio di apnea è associato ad un innalzamento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna che può portare a situazioni di ipertensione anche durante le ore di veglia, con un incremento del rischio di infarto e ictus.

 

Sovente i pazienti affetti da OSAS presentano anche roncopatia (russamento) e il fastidioso rumore prodotto durante il russare, viene generato dalla vibrazione delle parti molli dei tessuti della gola durante la respirazione notturna e ne sono coinvolti palato molle e pareti faringee. Tuttavia, non tutti i soggetti che russano sono affetti da sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. Tra i diversi sintomi della sindrome delle apnee ostruttive che si possono manifestare di giorno, si segnalano una sonnolenza eccessiva, la mancanza di concentrazione, e sbalzi di umore. Durante il sonno notturno si possono verificare situazioni di sonno irrequieto, apnee, risvegli con senso di soffocamento, nicturia (bisogno di urinare durante il riposo notturno), sudorazione, ipertensione, impotenza, insonnia, ipersalivazione e bruxismo (digrignamento dei denti).

 

LA POLISONNOGRAFIA NOTTURNA

 

La Polisonnografia è un esame non invasivo che consiste nella registrazione del rumore respiratorio, del flusso aereo nasale, dei movimenti respiratori torco addominali, della frequenza cardiaca, dell’ossimetria e della posizione corporea del soggetto durante la fase notturna del sonno. Come test di screening per valutare se il paziente è ad alto o basso rischio OSAS vengono utilizzati due questionari: l’ESS (Epworth Sleepiness Scale) e lo STOPBANG.

 

I pazienti che desiderano eseguire la polisonnografia notturna ambulatoriale, vengono ricevuti nello Studio del Dott. Alfonso Bolognini (specialista in Otorinolaringoiatria e Medico qualificato in DROS SIO-AIMS), in via Rizzeddu 13 a Sassari (079-310514 – 079234747), generalmente nel tardo pomeriggio, a poche ore dal sonno notturno. Per il posizionamento del polisonnigrafo, sono sufficienti 40/45 minuti ca., e può avvenire in ambulatorio o direttamente presso il domicilio del paziente. Salvo complicazioni, per eseguire una corretta polisonnografia è sufficiente una sola notte di sonno. Durante la visita al paziente, vengono fornite tutte le specifiche tecniche sull’esame e sull’apparato elettromedicale in dotazione. Al termine, si può tornare a casa senza alcun problema né limitazione (si può guidare).

Il polisonnigrafo funziona in modo totalmente automatico, e non è richiesto l’intervento del paziente per le attività di accensione/spegnimento o programmazione dell’apparecchio. L’apparecchiatura NON REGISTRA suoni esterni o immagini. Per non danneggiare l’apparecchiatura è assolutamente da evitare il contatto diretto con l’acqua. Dopo il posizionamento, l’apparecchiatura non potrà essere rimossa fino al mattino successivo, al risveglio del paziente, che potrà liberarsi dal polisonnigrafo in maniera semplice e agevole, secondo le indicazioni ricevute in sede di visita.

 

Informazioni utili per una polisonnografia corretta e confortevole

Per un maggiore comfort del paziente e per esigenze igienico-sanitarie, si chiede di indossare una maglietta di biancheria intima preferibilmente di cotone (non canottiera) possibilmente leggera e aderente, sulla quale verrà posizionato il polisonnigrafo. E’ bene portare anche un indumento più ampio (maglione o giacca) per celare alla vista l’apparecchiatura prima di lasciare l’ambulatorio. Dato l’utilizzo del pulsossimetro è necessario accorciare l’unghia del dito indice (della mano sinistra per i destrorsi e della destra per i mancini). Inoltre per le Signore è richiesta l’eliminazione, sempre dallo stesso dito, dello smalto o la rimozione delle unghie finte. Per la preparazione ad un “buon sonno” notturno prima della polisonnografia, se possibile è meglio evitare i caffè serali (per i forti bevitori della bevanda), e la “pennichella” pomeridiana. Ciò al fine di agevolare e/o prolungare l’addormentamento notturno.

 

Consegna Referto Polisonnografia e Follow-up

Il Referto della polisonnografia viene consegnato e illustrato al paziente pochi giorni dopo l’esame, direttamente dal Dott. Bolognini o dal Medico incaricato, unitamente alla proposta dei vari percorsi terapeutici da seguire in caso di riscontro patologico. Inoltre, lo staff del Centro Iperbarico Sassarese, seguirà il paziente anche nelle fasi successive, ad esempio per la prova e titolazione della CPAP, o in caso di seconda polisonnografia con CPAP, o ancora nella scelta delle apparecchiature elettromedicali e presidi antidecubito. In tutti i casi al paziente viene proposto un follow-up a sei mesi dal primo esame, salvo diversa indicazione dello specialista.

Al Centro Iperbarico Sassarese la polisonnografia notturna viene eseguita anche su pazienti in età pediatrica e su coloro che sono in predicato per la chirurgia bariatrica.

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